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QUARTA CATEGORIA: PREMIATE ALLA CAMERA LE SQUADRE «SPECIAL»

Mercoledì 26 giugno nell’Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati si è svolta la cerimonia di premiazione di Quarta Categoria, il torneo nazionale di calcio a 7 riservato ad atleti con disabilità intellettivo-relazionale. Presenti le più alte cariche del mondo del calcio e dello Stato. Per il CSI è intervenuto il presidente nazionale Vittorio Bosio che ha premiato, tra gli altri, l’Oratorio Lainate di Milano per il loro impegno quotidiano al servizio dei ragazzi con disabilità.

CINQUE PER MILLE, 14 MILIONI DI ITALIANI SCELGONO IL NON PROFIT

Uno studio condotto da Banca Etica analizzando gli ultimi dati fiscali disponibili (2017) ha evidenziato che un contribuente su tre sceglie di destinare il 5 per 1000 a un’organizzazione non profit, con una crescita del +38% rispetto al 2006. Nel 2017 hanno scelto di destinare il 5x1000 al Terzo Settore 14 milioni di contribuenti su un totale di 41,2 milioni. Ma a chi va il 5 per mille? Le prime 5 categorie per raccolta di contributi tra il 2006 e il 2017 sono le seguenti: 1) Volontariato e associazionismo: 53% delle risorse; 57% degli enti beneficiari; 2) Fondazioni: 36% delle risorse; 4,5% degli enti beneficiari; 3) Cooperative sociali: 3,3% delle risorse; 12% degli enti beneficiari; 4) Comuni e pro loco: 3,2 % delle risorse; 11% degli enti beneficiari; 5) Associazioni sportive dilettantistiche: 1,7% delle risorse; 16% degli enti beneficiari. Di seguito l’indirizzo per visionare l’intero studio di Banca Etica: http://www.irisonline.it/web/images/1luglio2019/bancaetica-5x1000-2018-24-05-2019.pdf

D.L. CRESCITA: PIÙ TEMPO PER GLI STATUTI E MENO OBBLIGHI PER GLI

ENTI DEL TERZO SETTORE

Il Decreto Crescita diventa legge dopo l’approvazione in Senato del 27 giugno scorso. Con la nuova normativa diventa ufficiale la proroga per l’adeguamento alle disposizioni del Codice del Terzo Settore degli statuti dal 3 agosto 2019 al 30 giugno 2020. La modifica interviene in deroga al Codice del terzo settore (art. 101 comma 2) e riguarda le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus), le organizzazioni di volontariato (Odv), le associazioni di promozione sociale (Aps) e, a sorpresa, anche le bande musicali e le imprese sociali per le quali la scadenza era stata fissata per lo scorso 28 febbraio 2019. Il Decreto inoltre, esenta dagli oneri informativi e di trasparenza messi a carico dei partiti politici gli enti iscritti al (futuro) Registro Unico Nazionale del Terzo settore, le fondazioni, le associazioni che, per loro natura, assolvono agli obblighi di trasparenza essendo iscritti al registro unico nazionale del terzo settore. Ad oggi si tratta di organizzazioni di volontariato (Odv), associazioni di promozione sociale (Aps) e Onlus. La modifica prevede l’esonero anche per le fondazioni, associazioni e comitati appartenenti alle confessioni religiose.

DOPING: OLTRE IL 2% DEGLI SPORTIVI RISULTATI POSITIVI

Nel corso del 2018, gli eventi maggiormente controllati dal Ministero della Salute hanno riguardato fra l’altro, per oltre il 20% la pallacanestro, per circa il 13% il calcio e il nuoto per oltre il 10%; mentre i NAS hanno rivolto oltre il 25% dei propri controlli ancora alle attività acquatiche. In tutto sono stati monitorati 594 atleti, un campione numericamente significativo, per il 65% maschi, per un’età complessiva in media pari ai 25 anni (significativamente giovane). L’età così bassa sta a significare che eventuali “cattive abitudini” non sono state messe in campo per tentare di mantenere uno standard di prestazione eccellente, col passare del tempo, è troppo presto per questo, ma derivano da una prassi assunta precedentemente. I controlli hanno riguardato i giovani e gli amatori delle manifestazioni sportive organizzate dalle Federazioni Nazionali, dalle Discipline Sportive Associate e dagli Enti di Promozione Sportiva. Il 2,2% è risultato positivo e i principi attivi principalmente coinvolti sono stati i cannabinoidi 33.3%, agenti anabolizzanti 26.7% e stimolanti per il 26,7%.

L’INDUSTRIA DEL DOPING IN ITALIA

Gli ultimi dati disponibili dell’attività antidoping dei NAS in Italia riferiti al 2018, parlano di 50 atleti risultati positivi su 968 controlli effettuati, ben oltre il 5%. Tra gli sport più colpiti, il ciclismo, le specialità dell’atletica leggera soprattutto quelle di corsa sulla lunga distanza e il triathlon. Testosterone, nandrolone fra gli ormoni stimolanti, poi l’ormone della crescita, l’Epo, i cortisonici steroidei e i diuretici le sostanze più usate. Una rete di trafficanti con contatti in tutto il mondo produceva questi prodotti che andavano nelle mani di atleti non solo professionisti, decisi a migliorare le proprie prestazioni artificialmente anche a scapito della propria salute. Il laboratorio, ovviamente clandestino, ma fornito di tutto quanto occorre per l’attività illegale di produzione di queste sostanze e per confezionarle, nonché attrezzato per la vendita anche online, è stato scoperto a Capaccio Paestum, nel Salernitano. Ecco le attività incriminate messe in atto fra il laboratorio, lo stadio e la strada: vendita di prodotti dopanti anche online, produzione illegale di farmaci contraffatti, uso di sostanze vietate nelle competizioni sportive. L’inchiesta ha riguardato 33 Paesi, mille persone iscritte nel registro degli indagati, 234 invece gli arresti e il materiale sequestrato ha un valore di 3,8 milioni ed un peso di 24 tonnellate, 600 atleti professionisti controllati fra i quali 19 sono risultati positivi. E’ da notare che la percentuale di professionisti risultati positivi è più alta del 3%; ciò significa che se nel complesso il dato ha raggiunto ben oltre il 5% è facile comprendere quanto questa triste e pericolosa pratica sia ben diffusa anche fra i dilettanti. L’operazione è stata denominata “Viribus” ed è stata condotta dai NAS insieme all’agenzia Europol, ma voluta dalla WADA (World Anti-Doping Agency). Non ci rendiamo conto di quanto sia sommerso e strisciante il doping e apriamo gli occhi solo quando il fenomeno viene a galla per opera delle forze di polizia, ma occorre evidentemente rafforzare l’opera di dissuasione a partire dalla scuola.

IL RISCHIO PER SOCIETA’ E TECNICI

Le nuove disposizioni diramate dal CONI Nazionale impone a tutti i tecnici e alle società sportive di ottemperare in tempi brevissimi a nuove stringenti normative nel merito di inoltro di documentazioni e quant’altro che sarebbe complesso illustrare in questa sede. Seguire queste indicazioni è assolutamente imperativo perché altrimenti si rischia di perdere le agevolazioni fiscali garantite normalmente per il mondo dello sport. Per assistere le associazioni e i tecnici del territorio, il Presidente del Centro Sportivo Italiano Dott. Alfonso Amodio sarà a disposizione nella sede di Via Ricciarelli 62 ogni giovedì pomeriggio dalle ore 17.30 alle ore 19.00. Non importa quanto sia piccola la tua società sportiva, non importa quanto sia marginale la tua attività di operatore sportivo, siamo tutti coinvolti da queste regole stringenti ed è assolutamente consigliabile mettersi in regola il prima possibile.