CSI - Volterra
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OBBLIGO DI PUBBLICAZIONE DEI CONTRIBUTI RICEVUTI DALLA P.A

I punti salienti della circolare ministeriale n. 2 dell’11/01/2019 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali La scadenza dell’obbligo di pubblicazione è il 28 febbraio 2019 con riferimento ai contributi e sovvenzioni ricevuti dal gennaio al 31 dicembre dell’anno 2018; 2) Per gli enti senza scopo di lucro (ASD, comitati CSI, circoli ed associazioni culturali, etc.) l’obbligo è adempiuto pubblicando i dati relativi ai suddetti benefici economici nei propri siti o portali digitali, in mancanza è possibile utilizzare anche la propria pagina Facebook o il sito internet della rete associativa (CSI) alla quale il soggetto aderisce; 3) I benefici economici, oggetto di pubblicazione, comprendono non solo i tradizionali contributi a fondo perduto e le sovvenzioni a parziale copertura di progetti associativi, ma anche i corrispettivi percepiti a fronte di prestazioni di servizio rese alla P.A. (es. corsi di formazione sportiva resi al personale di un istituto scolastico) e assegnazioni di beni strumentali (ad esempio comodato di beni mobili o immobili). Con riferimento a tale ultima ipotesi, è necessario tuttavia che il valore del bene strumentale concesso in comodato all’associazione sia quello dichiarato dalla P.A. concedente, in mancanza di una definizione del suddetto valore l’obbligo di pubblicarne i dati, non sussiste. 4) Per esigenze di semplificazione, non sussiste l’obbligo di pubblicazione laddove nel periodo prescritto (anno 2018) la somma complessiva di tutti i benefici economici ricevuti dall’associazione, non superi l’ammontare di Euro 9.999,99. Ad esempio: se l’associazione ha ricevuto un contributo a fondo perduto per Euro 2000 ed ha incassato la somma di Euro 7700 a titolo di corrispettivi per prestazioni di servizio, anche da amministrazioni differenti tra loro, non dovrà procedere all’adempimento in quanto la sommatoria complessiva dei benefici non eccede il plafond annuale esente. Se tuttavia il sodalizio avesse percepito anche ulteriori Euro 800 a titolo di cinque per mille, ricadrebbe nell’obbligo di pubblicare i dati relativi a tutte e tre le categorie di beneficio, dal momento che la loro somma eccede la soglia esonerata. 5) La circolare ministeriale include espressamente le somme incamerate a titolo di cinque per mille tra i benefici soggetti agli obblighi di pubblicazione. 6) Dal punto di vista finanziario si fa riferimento al principio di cassa (ossia alla data in cui le somme sono state effettivamente introitate dall’associazione) e non al principio di competenza: ad esempio se un contributo per una manifestazione organizzata nel 2016 viene accredito dall’amministrazione erogante sul conto corrente bancario dell’associazione nel 2018, tale contributo sarà oggetto di pubblicazione entro il 28 febbraio 2019. 7) Come sancito dal Consiglio di Sato, qualora un ente non profit non provveda agli obblighi di pubblicazione, non si applica la sanzione della restituzione del 100% delle somme ricevute, tuttavia è opportuno rispettare la prescrizione. Infatti, il relativo controllo è affidato alle stesse pubbliche amministrazioni concedenti: quest’ultime verificato il mancato rispetto dell’adempimento potrebbero motivatamente decidere di non ripetere i benefici nelle annualità successive. Come indicato nella circolare ministeriale, le informazioni da pubblicare, per ciascun beneficio economico ricevuto, debbono essere rese in forma schematica e di immediata comprensibilità per il pubblico, e contenere i seguenti elementi obbligatori: a) denominazione e codice fiscale del soggetto ricevente (riferiti alla associazione percipiente); b) denominazione del soggetto erogante (riferita alla pubblica amministrazione erogante); c) somma incassata (per ogni singolo rapporto giuridico sottostante); d) data di incasso (come da estratto conto corrente/cassa della associazione percipiente); e) causale (si intende la motivazione per la quale la pubblica amministrazione ha erogato la somma).

AUGURI CSI – GRANDE GIOVANE VECCHIO

“”75 anni fa partì una proposta giovanile visionaria. Sicuramente nel 1944, anno di fondazione del CSI, lo sport non aveva, in Italia e nel mondo una collocazione centrale nella vita sociale come oggi. Nel ’44 la nazione era distrutta, sepolta sotto cumuli di macerie negli edifici e nel cuore degli uomini. C’era una grande povertà, una diffusa mortalità infantile, un’aspettativa di vita media molto bassa e soprattutto una grande povertà morale. Ci voleva coraggio per credere in una Nazione ridotta in fin di vita da una guerra sanguinosissima, con decine di milioni di morti (…) Ci voleva lungimiranza per saper cogliere nel futuro della Nazione la possibilità di una rinascita grazie (anche) allo sport, alla cura dei giovani, alla paziente opera solidale dei dirigenti e delle società sportive. (…) Eravamo in una società totalmente diversa nella quale dominavano povertà e miseria e lo sport veniva percepito come un lusso, un di più. (…) Un grazie quindi a coloro che seppero guardare oltre l’immediato, non tanto e non solo per aver intuito la necessità della creazione di un’Associazione che si occupasse di organizzazione dello sport e delle attività ad esso connesse, ma per averne individuato le potenzialità sociali, educative e formative. La forza di queste intuizioni ci ha permesso di arrivare al 2019 (…) con la freschezza di una proposta giovane e visionaria. Le celebrazioni per ricordare questo prestigioso anniversario sono iniziate e proseguiranno per tutto l’anno per conseguire almeno due obiettivi: rendere onore a chi ha “creato” l’Associazioni sulle cenere sociali dell’Italia post bellica e dimostrare la nostra fede nella bellezza oltre che nella bontà della proposta sportiva (…) Al centro c’è la persona, ci sono i giovani e i non più giovani, che imparano a stare insieme, ad essere solidali, a prendersi cura l’uno dell’altro.(…)”” Vittorio Bosio Presidente Nazionale del CSI – Anche a Volterra stiamo ragionando per festeggiare questo compleanno e presto saremo in grado di proporre il nostro calendario dei festeggiamenti per tutta la città, per tutto il territorio.

“RACCONTI SPORTIVI”

UN CONCORSO LETTERARIO PATROCINATO DAL CSI

Fino al 25 marzo è possibile partecipare gratuitamente all'iniziativa promossa da Historica edizioni e curato dal giornalista e scrittore Stefano Andrini, il curatore che ha scelto il Csi come partner per promuovere lo sport come fattore culturale. È il lato umano dello sport protagonista del nuovo Concorso letterario “Racconti Sportivi” promosso da Historica edizioni e curato dal giornalista e scrittore Stefano Andrini e patrocinato dal Csi. Il concorso, gratuito e aperto a chiunque, accetta i racconti di ogni genere letterario aventi però un riferimento allo sport. Per inviare l'elaborato c'è tempo fino al 25 marzo. I racconti vincitori verranno pubblicati da Historica edizioni in un libro che sarà in vendita in anteprima nazionale in occasione del Salone del Libro di Torino, che si svolgerà al Lingotto Fiere dal 9 al 13 maggio 2019. Il testo sarà in vendita presso lo stand di Historica e sarà successivamente ordinabile online e in libreria e disponibile nelle principali fiere del libro a cui partecipa la casa editrice. Successivamente verrà organizzato un evento ufficiale di consegna degli attestati di partecipazione per gli autori selezionati.«Historica ha scelto il Csi come partner del Concorso perché condivide una comune idea dello sport e della vita. Ovvero la necessità di mettere al centro la priorità educativa e il fattore umano - il commento del curatore Stefano Andrini - In questo anche lo sport è cultura. Dimostrare sul campo la verità di ciò è uno degli scopi del Concorso e della mission della casa editrice». Historica edizioni (www.historicaedizioni.com) in collaborazione con il sito Cultora (www.cultora.it) indice la prima edizione del “Concorso letterario racconti sportivi” curata dal giornalista e scrittore Stefano Andrini. UNICA SEZIONE: NARRATIVA Si accettano racconti di tutti i generi letterari aventi un riferimento allo sport che non superino le 14.000 battute spazi inclusi. Sono ammesse eccezioni se gli elaborati superano di poco il limite prefisso. Ogni autore può inviare al massimo un racconto. TESTI I testi devono essere in lingua italiana e inediti. Possono partecipare autori italiani e stranieri. Possono partecipare testi già premiati in altri concorsi. COME INVIARE I RACCONTI I concorrenti devono inviare il racconto in formato word. L’elaborato deve essere inoltre corredato tassativamente con nome, cognome, indirizzo, numero di telefono e nome del Concorso all’interno del corpo della mail, da inviare al seguente indirizzo: raccontisport@gmail.com CONDIZIONI DI PARTECIPAZIONE La partecipazione è gratuita e aperta a tutti gli autori, esordienti e non. TERMINI DI INVIO – Inviare gli elaborati via mail entro e non oltre il 25 marzo 2019. DESIGNAZIONE DEI VINCITORI Agli autori selezionati verrà inviata una mail con il responso entro il 2 aprile 2019. PREMI I racconti vincitori verranno pubblicati da Historica edizioni in un libro che sarà in vendita in anteprima nazionale in occasione del Salone del Libro di Torino che si svolgerà al Lingotto Fiere dal 9 al 13 maggio 2019. Il testo sarà in vendita presso lo stand di Historica. Il libro sarà successivamente ordinabile online e in libreria e disponibile nelle principali fiere del libro a cui partecipa la casa editrice. Successivamente verrà organizzato un evento ufficiale di consegna degli attestati di partecipazione per gli autori selezionati. DIRITTI D’AUTORE Il copyright dei singoli racconti resterà di proprietà dei rispettivi Autori, che potranno utilizzare il proprio elaborato come meglio credono senza vincoli contrattuali con Historica Edizioni. Non verrà corrisposta alcuna percentuale sul venduto ai singoli Autori. INFORMAZIONI – Per avere maggiori informazioni sul concorso visitare il sito: http://www.historicaedizioni.com/concorso-letterario-racconti-sportivi / oppure scrivere a raccontisport@gmail.com