CSI - Volterra
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© CSI - Comitato di Volterra

COSA C’ENTRA IL CSI ?

Cosa c’entra il Csi con il carcere e in particolare con quello minorile? C’entra non solo quale Ente di riferimento per l’organizzazione di manifestazioni sportive dedicate ai carcerati,in particolare ai minorenni, ma per la condivisione di uno sguardo nuovo su questa realtà. Nello scorso mese di Marzo il CSI ha sottoscritto un accordo con il Ministero di Giustizia Minorile e di Comunità, a firma del Direttore Generale Vincenzo Starita. Tale protocollo è importante perché riconosce il CSI quale realtà associativa “impegnata nel campo culturale, sportivo, formativo elaborativo, radicata nei tessuti sociali locali, partner di assoluto rilievo, per promuovere occasioni di reinserimento sociale e lavorativo”.

UN ORATORIO PIU’ APERTO AI DISABILI

E’ questa la grande azione di sensibilizzazione che il CSI vuole avanzare tra le società sportive parrocchiali, quale punto di arrivo di un percorso iniziato nel 1954 quando il CSI fu il primo ente sportivo in Italia a concepire il diritto dei disabili alla pratica sportiva. E per anche per questo che dal 2013 un rappresentante del CSI siede nel Consiglio Nazionale del Comitato Italiano Paralimpico. Allora Pancalli ebbe a dire “Saluto l’ingresso del CSI nella famiglia paralimpica, confidando nella stretta collaborazione e condivisioni d’intenti, animati, come siamo, dallo stesso obiettivo e da valori etici quali inclusione sociale, aggregazione e dalla stessa intenzione formativa nei confronti dei giovani. Sono certo che la lunga esperienza del CSI saprà sposarsi in modo ottimale e sempre più propositivo con i nostri progetti di integrazione, per ribadire, insieme, che lo sport è uno solo. E non ammette differenze.”

EDUCAZIONE ATTRAVERSO LO SPORT

Questa settimana desideriamo rispondere alle domande che ci sono giunte nel merito di un'altra complessa problematica sociale: la violenza sempre più imperante nel calcio. Non è un argomento riservato agli addetti ai lavori, ma coinvolge tutti noi che siamo costretti a subire questa violenza ogni giorno, mascherata dietro diversi aspetti, esercitata da soggetti diversi, ma sempre più letale. Violenza è anche tutto ciò che ti costringe e ti opprime nell'anima oltre che nel corpo, che ti arreca danno facendoti fare o subire cose che altrimenti non faresti o non subiresti. Perciò i violenti del calcio non sono solo gli sprovveduti che talvolta scendono in campo per picchiare l'arbitro o un calciatore avversario, che tendono agguati ai tifosi "altri", che si azzuffano di brutto con le pattuglie della Celere. Violenti sono anche tutti coloro che creano le condizioni necessarie perché i normali cittadini dei giorni feriali si trasformino nei delinquenti bestiali della domenica. In cima all’elenco, ci sono in prima linea tutti coloro che avrebbero dovuto e dovrebbero esercitare una funzione di controllo, politica e sportiva, ma ben se ne guardano, per incapacità o in ossequio a interessi di bottega. Come se ne esce? Costringendo, forse per mezzo di un'authority etica o qualcosa del genere, gli addetti ai lavori a tenere più bassa la pressione nel gran pentolone ribollente della passione popolare. C'è poi un'altra grande risorsa, quella che non si è mai voluta applicare e che invece garantirebbe risultati importanti. Fare educazione allo sport ed alla società attraverso lo sport, come tenta di fare il CSI da sempre, perché se conosci e pratichi lo sport non lo offendi, non lo ferisci, anche se qualcuno in campo o alla tv ti spinge a farlo. Il 2004 (quindici anni fa) è stato dichiarato dall'Unione Europea "anno dell'educazione attraverso lo sport". Cominciamo a darci da fare veramente, tutti, e speriamo che tutto non si riduca a portare le scolaresche allo stadio per ingrossare le fila dei "furiosi della domenica".

CAMPIONATO REGIONALE DI NUOTO

Grande successo della manifestazione di nuoto che il CSI ha organizzato a Volterra nell’ambito del percorso regionale valido per il Campionato Regionale e le qualificazioni al Campionato Nazionale. Molti gli atleti partecipanti e di buona qualità sono state le prestazioni. Un pubblico di alcune centinaia di spettatori ha fatto da cornice a gare davvero combattute. Bella per impegno e qualità la prestazione della Velathri Volterra che ha ben rappresentato la nostra città. Nelle prossime pubblicazioni riporteremo i risultati una volta ufficializzati dalla Commissione Regionale.

IL CSI PARTE DALLA BASE

“Rispetto alle modifiche al mondo dello sport apportato dalla legge di bilancio il dialogo sta andando avanti, io penso con positività. Si vede una luce in fondo al tunnel. C’è il segnale di avere non solo una centralità confermata nel ruolo del CONI ma anche una condivisione, parola per noi sacra, nel rispetto dei ruoli”. Questo il commento a caldo del numero uno dello sport italiano Giovanni Malagò al termine degli stati generali del CONI tenutisi a Roma il 16 gennaio u.s., alla presenza dei sottosegretari Giancarlo Giorgetti e Simone Valente. “Noi pensiamo che questa riforma non sia perfetta ma buona” taglia corto il Sottosegretario con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti “Con la riforma non c’è nessuna volontà di fare intrusione da parte della politica.” Assente mercoledì al Foro Italico il Centro Sportivo Italiano , da 75 anni a servizio dello sport educativo giovanile. “Abbiamo deciso di non dare seguito all’invito ricevuto” spiega il Direttore Generale Michele Marchetti “poiché in questo momento non riteniamo che gli Stati Generali dello Sport siano lo strumento migliore. Occorre essere meno lontani e scollegati dalle associazioni sportive, che chiedono strumenti chiari per promuovere sport. In un orizzonte così incerto per l’universo dello sport italiano, riteniamo necessario, più che partecipare a eventi che richiederebbero maggiore condivisione, confrontarsi e cooperare affinché un bene prezioso, quale lo sport, possa davvero essere strumento per tutti, privilegiando le società sportive al servizio dei più giovani, cellule vitali del sistema, ma anche presidi educativi nelle parrocchie, nelle periferie, nei territori. Il CSI è da subito pronto con le istituzioni interessate a favorire un percorso di ascolto dei dirigenti e degli educatori sportivi di base, per far si che siano i veri protagonisti dello sport nazionale”.