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PIÙ TEMPO PER GLI ADEGUAMENTI STATUTARI

A MAGGIORANZA SEMPLIFICATA?

L’11 giugno scorso, le commissioni riunite Bilancio e Finanze della Camera hanno approvato un emendamento alla legge di conversione del decreto Crescita che propone di spostare al 30 giugno 2020 il termine (ad oggi fissato per il 3 agosto 2019) per l’adeguamento degli statuti alle disposizioni del Codice del Terzo Settore di onlus, associazioni di promozione sociale, imprese sociali, organizzazioni di volontariato e bande musicali. La modifica passerebbe con una deroga all'articolo 101, comma 2 del Codice del terzo settore che dovrà comunque fare ulteriori passaggi prima di essere convertita in legge. Infatti, perché lo spostamento dei termini sia effettivo, serve che sia Camera che Senato approvino entro il 28 giugno 2019 il testo di legge di conversione, e che questo testo comprenda anche l’emendamento in questione. Ma l’annuncio di un possibile slittamento, suscita già diverse perplessità. Proviamo ad andare con ordine. Secondo la disciplina transitoria dettata dal Codice del Terzo settore, le Onlus, le organizzazioni di volontariato (Odv) e le associazioni di promozione sociale (Aps) possono allineare gli statuti alla riforma entro il prossimo 3 agosto, deliberando le modifiche di “mero adeguamento” con le maggioranze dell’assemblea ordinaria (articolo 101, comma 2). Come chiarito dalla circolare del 31 maggio 2019, non si tratta di una scadenza perentoria per l’adeguamento: decorso il termine del 3 agosto, le Onlus, Odv e Aps potranno, infatti, ancora allineare gli statuti alle nuove disposizioni, dovendo però utilizzare i quorum rafforzati previste per le deliberazioni straordinarie. In un articolo su Il Sole 24 Ore, Gabriele Sepio osserva come le indicazioni della circolare ministeriale e l’emendamento proposto nel Decreto Crescita possano creare un “disallineamento con gli adempimenti connessi all’istituzione del registro unico nazionale del terzo settore”.Se la scadenza per gli statuti dovesse slittare a giugno 2020, infatti, con molta probabilità il registro sarà attivo da prima, con un rischio caos nella fase di trasmigrazione. Come farebbero gli uffici del Runts a verificare i requisiti richiesti dal codice se molti enti non hanno ancora modificato i propri statuti? Tra le perplessità sollevate da Sepio, inoltre, la menzione di categorie non considerate particolari enti del terzo settore, come le bande musicali, e che non hanno accesso alle modalità semplificate previste per Onlus, Odv e Aps. Infine, il riferimento alle imprese sociali, il cui termine di adeguamento dello statuto è già scaduto lo scorso 20 gennaio.“La possibile proroga al giugno 2020 per apportare le modifiche statutarie previste dalla riforma del terzo settore può essere utile solo nella misura in cui consenta al nostro mondo di uscire dalla situazione di incertezza legata ai tempi di attivazione del registro unico del terzo settore” così Claudia Fiaschi, portavoce del Forum Terzo settore commenta l’approvazione di un emendamento al Decreto “Crescita” in un comunicato stampa. La Fiaschi sottolinea anche che in questi mesi molti enti hanno già provveduto a mettersi in regola o hanno già convocato le loro assemblee. “La proroga dei termini per le modifiche statutarie potrebbe anche avere una sua utilità aggiunge la portavoce solo se ancorata ai tempi di entrata in vigore del registro unico del Terzo settore. Diversamente una nuova scadenza slegata al funzionamento del registro rischia di introdurre ulteriori elementi di incertezza.”

D.L. CRESCITA: PIÙ TEMPO PER GLI STATUTI E MENO OBBLIGHI PER GLI

ENTI DEL TERZO SETTORE

Il Decreto Crescita diventa legge dopo l’approvazione in Senato del 27 giugno scorso. Con la nuova normativa diventa ufficiale la proroga per l’adeguamento alle disposizioni del Codice del Terzo Settore degli statuti dal 3 agosto 2019 al 30 giugno 2020. La modifica interviene in deroga al Codice del terzo settore (art. 101 comma 2) e riguarda le Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (Onlus), le organizzazioni di volontariato (Odv), le associazioni di promozione sociale (Aps) e, a sorpresa, anche le bande musicali e le imprese sociali per le quali la scadenza era stata fissata per lo scorso 28 febbraio 2019. Il Decreto inoltre, esenta dagli oneri informativi e di trasparenza messi a carico dei partiti politici gli enti iscritti al (futuro) Registro Unico Nazionale del Terzo settore, le fondazioni, le associazioni che, per loro natura, assolvono agli obblighi di trasparenza essendo iscritti al registro unico nazionale del terzo settore. Ad oggi si tratta di organizzazioni di volontariato (Odv), associazioni di promozione sociale (Aps) e Onlus. La modifica prevede l’esonero anche per le fondazioni, associazioni e comitati appartenenti alle confessioni religiose.

IL RISCHIO PER SOCIETA’ E TECNICI

Le nuove disposizioni diramate dal CONI Nazionale impone a tutti i tecnici e alle società sportive di ottemperare in tempi brevissimi a nuove stringenti normative nel merito di inoltro di documentazioni e quant’altro che sarebbe complesso illustrare in questa sede. Seguire queste indicazioni è assolutamente imperativo perché altrimenti si rischia di perdere le agevolazioni fiscali garantite normalmente per il mondo dello sport. Per assistere le associazioni e i tecnici del territorio, il Presidente del Centro Sportivo Italiano Dott. Alfonso Amodio sarà a disposizione nella sede di Via Ricciarelli 62 ogni giovedì pomeriggio dalle ore 17.30 alle ore 19.00. Non importa quanto sia piccola la tua società sportiva, non importa quanto sia marginale la tua attività di operatore sportivo, siamo tutti coinvolti da queste regole stringenti ed è assolutamente consigliabile mettersi in regola il prima possibile.

ITALIA FUORI DALLE OLIMPIADI

Esclusione da "Tokyo 2020" e organizzazione di "Milano-Cortina 2026" sono a rischio se non si troverà un accordo tra il Comitato olimpico internazionale e il governo, sull’autonomia del mondo dello sport rispetto all’aministrazione statale. “Con la riforma approvata l’ordinamento sportivo è ‘assorbito’ nell’ordinamento statale. I decreti aggraveranno la situazione. Il problema è l’impianto della legge, che è sbagliato”. Una nuova lettera quella del CIO al CONI, per "ribadire l'invito" per un incontro congiunto a Losanna con il governo italiano. Il CIO torna a scrivere al presidente del CONI, Giovanni Malagò, all'indomani della missiva in cui si metteva in guardia sulle possibili sanzioni conseguenti al ddl sullo sport votato in via definita al Senato. «Il rischio di sospensione del Coni da parte del CIO per violazione della Carta Olimpica avrebbe una ripercussione gravissima per tutto il mondo dello sport». Il direttivo della Commissione Nazionale Atleti del Coni in una nota esprime «la propria grande preoccupazione legata alla situazione dei rapporti tra CIO, CONI e Governo». Garanzia e rispetto dell'autonomia o Italia fuori dalle Olimpiadi di Tokyo del 2020. La clamorosa sanzione che porterebbe a un crollo dello sport azzurro per ora è solo una minaccia da parte del CIO e potrebbe restare tale. (Il Comitato Olimpico Internazionale, noto anche come CIO - dalle iniziali del nome originale francese: Comité International Olympique-, è un'organizzazione non governativa creata da Pierre de Coubertin nel 1894 per far rinascere i Giochi olimpici della Grecia antica attraverso un evento sportivo quadriennale dove gli atleti di tutti i paesi potessero competere fra loro. Dal 2013 è presieduto dal tedesco Thomas Bach. È il massimo organismo sportivo mondiale.). Nel mirino di Losanna è finita l'approvazione della legge di riforma dello sport che attribuisce al Governo la delega a intervenire sull'ordinamento sportivo. Un "intervento" che, secondo il massimo organismo internazionale, andrebbe a limitare l'autonomia che spetta al Comitato olimpico nazionale. Il CIO aveva inviato una lettera a Giovanni Malagò, presidente del CONI ma anche membro del CIO, nel quale esprimeva "seria preoccupazione" per alcune disposizioni del disegno di legge sullo sport. Con un avvertimento esplicito: pronti ad adottare "la sospensione o il ritiro del riconoscimento del comitato olimpico". Più moderata la seconda missiva nella quale veniva "ribadito l'invito" ad un incontro congiunto già a settembre a Losanna "con il Coni e le autorità governative competenti". Il fine, secondo il CIO, è quello di "riesaminare la situazione e trovare una soluzione reciprocamente accettabile per garantire che il nuovo quadro legislativo sia pienamente compatibile con i principi e le regole basilari della Carta olimpica". Il rischio di eventuali sanzioni rimane sottinteso, ma è evidente che da Losanna non si intende lasciar correre sulla questione. Ma oltre all'ipotetica esclusione dai Giochi di Tokyo c'è pericolo che venga messa in discussione anche l'organizzazione dei XXV Giochi olimpici invernali assegnata all'Italia. Per le "Olimpiadi Milano-Cortina 2026" il CIO stanzierà 925 milioni. Per questo Malagò ha deciso di mediare ribadendo la piena disponibilità a "ad aiutare a risolvere senza problemi questa situazione"

IL REGISTRO CONI DELLE ASD/SSD

Il Registro è lo strumento che il CONI ha istituito per confermare definitivamente il "riconoscimento ai fini sportivi" alle associazioni/società sportive dilettantistiche costituite in conformità all'art. 90 della L. 289/2002 e succ. modif., già affiliate alle Federazioni Sportive Nazionali, alle Discipline Sportive Associate ed agli Enti di Promozione Sportiva. Le associazioni/società iscritte al Registro saranno inserite nell'elenco che il CONI, ogni anno, deve trasmettere ai sensi della normativa vigente, al Ministero delle Finanze - Agenzia delle Entrate. II Registro, gestito da un applicativo web, si articola in due sezioni: "sezione pubblica" contenente i dati delle Associazioni e Società sportive correttamente iscritte al Registro medesimo. I dati, aggiornati dagli Organismi di affiliazione, sono accessibili e consultabili da chiunque si connetta al sito internet del CONI al link specifico sul sito; "sezione riservata" contenente ulteriori dati sull'Associazione/Società la cui consultazione riservata all'Organismo sportivo di affiliazione e alle Associazioni/Società iscritte dotati di username e password. Le Associazioni/società iscritte possono visualizzare solo i propri dati. L'accesso alla sezione riservata è altresì consentito all'Agenzia delle Entrate e all’lNPS per il perseguimento delle proprie finalità istituzionali. Su richiesta motivata di altre Istituzioni pubbliche, il CONI può procedere all'estrazione dei dati ivi inseriti, trasmettendoli agli Enti richiedenti. L’accesso alla propria sezione riservata si effettua, previo login, all’apposito link qui a destra.