CSI - Volterra
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© CSI - Comitato di Volterra

CORONAVIRUS;

GLI

EPS

AI

TERRITORI:

RISPETTATE

LE

MISURE

SANITARIE, UNITI NELL’EMERGENZA

“Gli atleti, i volontari, gli operatori dello sport di base rispettino sui territori le misure di emergenza da coronavirus: restiamo uniti nell’urgenza e abbiamo pazienza, dal movimento sportivo diamo risposte di maturità. Quando saremo fuori dall’emergenza, torneremo presto a riempire le piazze con lo sport”. Il coordinamento degli enti di promozione sportiva riconosciuti dal Coni, a rappresentanza di quasi otto milioni di sportivi nel Paese, si appella alla propria rete di operatori e atleti per limitare eventi e allenamenti nel rispetto delle misure di contenimento del contagio da Covid-19. “Lo sport, di norma chiamato a unire le persone, oggi ha il compito prioritario di preservarne la salute - precisa il coordinamento -: ci appelliamo ai nostri territori perché operatori, volontari e atleti abbiano uno scrupolo in più nell’osservanza delle misure emergenziali. Lo sport di base tornerà presto a riempire piazze e parchi non appena saremo fuori dall’emergenza, partendo proprio dai territori che di più stanno soffrendo l’isolamento”. https://www.csitoscana.it/Campionato-interregionale-di-Nuoto-compiuta-la-4Atappa.htm

CORONAVIRUS:

DISPOSIZIONI

DEL

CONSIGLIO

DEI

MINISTRI

PER

LO SPORT

AGGIORNATO AL 6 MARZO

Riportiamo qui per comodità di lettura le misure riguardanti il mondo dello sport così come stabilite dai Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 1 e del 4 marzo 2020 (d’ora in poi DPCM) e suddivise per le aree geografiche a cui sono destinate. Segnaliamo, prima di entrare nel dettaglio delle misure, che le disposizioni del decreto del Presidente del Consiglio del 4 marzo 2020 producono effetto dalla data di adozione del medesimo e sono efficaci, salve diverse previsioni contenute nelle singole misure, fino al 3 aprile 2020 e si applicano sull'intero territorio nazionale. Restano ferme le misure previste dagli articoli 1 e 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri marzo 2020 e successive modificazioni. Nei territori indicati negli allegati 1,2 e 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri marzo 2020 e successive modificazioni, le misure di cui al decreto 4 marzo 2020, ove più restrittive, si applicano “cumulativamente” come ogni altra misura prevista dai predetti articoli 1 e 2. La pagina verrà aggiornata se verranno stabilite nuove misure o modificate quelle esistenti. 1. Nei territori dei Comuni di Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D'Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini nella Regione Lombardia e Vo' nella Regione Veneto (individuati nell'allegato 1 del DPCM 1 marzo 2020) Sono sospese fino al 3 aprile 2020 le manifestazioni, le iniziative sportive e gli eventi sportivi che si svolgono in luoghi pubblici o privati anche se sono tenuti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico (art. 1 del DPCM del 1 marzo 2020). ________________________________________ 2. Nei territori delle regioni dell’Emilia Romagna, della Lombardia, del Veneto, delle province di Pesaro e Urbino e Savona (individuati nell'allegato 2 del DPCM del 1 marzo 2020) Sono sospesi fino al 3 aprile 2020, gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina sia nei luoghi pubblici che privati. Solo nei comuni che non rientrano nel elenco al punto 1 è possibile lo svolgimento di questi eventi e delle sedute di allenamento all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse. Le attività sciistiche nei comprensori delle stesse Regioni e Province sono consentite se il gestore limita l’accesso agli impianti di trasporto chiusi (funicolari, funivie, cabinovie, ecc) ad un massimo di persone pari ad un terzo della capienza. Fino al 3 aprile 2020 sono sospese tutte le manifestazioni, di carattere non ordinario, gli eventi sportivi in luoghi pubblici o privati anche se sono svolti in luoghi chiusi ma aperti al pubblico. ________________________________________ 3. Nella sola Lombardia e nella sola provincia di Piacenza sono sospese, fino al 3 aprile, le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (con la sola eccezione dell’erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza), centri culturali, centri sociali e centri ricreativi. ________________________________________ 4. Su tutto il territorio nazionale (artt. 1 e 2 del DPCM del 4 marzo 2020) Fino al 3 aprile 2020 sono sospesi gli eventi e le competizioni sportive di ogni ordine e disciplina, svolti in ogni luogo, sia pubblico sia privato. Resta consentito, nei comuni diversi da quelli di cui al punto 1 lo svolgimento dei predetti eventi e competizioni, nonché delle sedute di allenamento degli atleti agonisti, all'interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all'aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano. ________________________________________ 5. Su tutto il territorio nazionale (artt. 1 e 2 del DPCM del 4 marzo 2020) Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolte all'aperto o all'interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, sono ammessi esclusivamente a condizione che sia possibile consentire il rispetto della raccomandazione di mantenere la distanza di almeno un metro (allegato 1, lettera d del DPCM del 4 marzo 2020); si raccomanda ai comuni e agli altri enti territoriali, nonché alle associazioni culturali e sportive, di offrire attività ricreative individuali alternative a quelle collettive interdette dal presente decreto, che promuovano e favoriscano le attività svolte all'aperto, purché svolte senza creare assembramenti di persone ovvero svolte presso il domicilio degli interessati. Vedere anche nota del CONI del 4 marzo sull’applicazione dell’art. 2 del DPCM del 1 marzo 2020. Ulteriori Precisazioni Giungono richieste di chiarimenti in merito a quelle attività sportive e agli allenamenti che prevedono un contatto ravvicinato. A questo proposito occorre precisare che secondo le disposizioni del DPCM del 4 marzo, artt. 1 e 2, laddove non è possibile assicurare la distanza di almeno 1 metro, l’attività non può essere svolta. Per quanto riguarda il settore agonistico valgono le disposizioni indicate al punto 4.

InFormAtletica CSI - Gran Prix Toscana Corsa Campestre

02-03-2020 18:54 - Corsa Campestre

Si è conclusa con la tappa di Filecchio l'edizione 2020 del Gran Prix Toscana CSI di Corsa Campestre . Ricordiamo che la premiazione dei vincitori del Gran Prix Toscana CSI si svolgerà, come tradizione, a fine stagione presumibilmente a cura del Comitato CSI di Pisa. Una formula, quella del circuito di tappe regionali, iniziata nel 2008 con tre prove regionali che permisero la qualificazione alle finali nazionali CSI di corsa campestre in programma quell'anno in uno spettacolare percorso ricavato intorno ai templi di Paestum e giunta quest'anno alla tredicesima edizione. Nella prima edizione si contarono 81 atleti CSI iscritti per 5 società CSI partecipanti contro i 427 atleti nella edizione 2020 in rappresentanza di 22 società affiliate CSI. In questa edizione abbiamo inoltre raggiunto il record di 911 atleti CSI partecipanti in totale (eguagliando il dato del 2018), un totale di 1779 atleti gara (comprendendo anche tesserati ad altri enti) con una manifestazione, quella di Pistoia, che ha toccato la cifra record di 540 atleti iscritti, superando il precedente record di San Rossore di 508 raggiunti nel 2018. Tutte le manifestazioni sono state accomunate da una percezione di alta qualità organizzativa ad iniziare da quella tradizionale di San Rossore. Il Gran Prix Toscana CSI è diventato negli anni un appuntamento di riferimento nel panorama sportivo regionale acquisendo consensi e seguito grazie proprio alla formula della promozione effettuata direttamente sul territorio, con il coinvolgimento in prima linea delle risorse locali (società sportive e comitati territoriali) con il coordinamento della Commissione Tecnica Regionale. Fondamentale la collaborazione con il Gruppo Giudici Gare Fidal, che da quest'anno ha potuto contare sul supporto e l' affiancamento dei nuovi Giudici Gara CSI che potranno nei prossimi mesi intraprendere la gestione in proprio di alcuni eventi su pista. Adesso i riflettori sono puntati verso il Campionato Nazionale CSI in programma il 4 aprile a Cesenatico dove circa 150 atleti toscani potranno portare in alto i colori della nostra regione, impegnati anche nell'appuntamento della domenica 5 aprile con lo Staffettone delle Regioni dove negli ultimi anni abbiamo raccolto molte soddisfazioni ed emozioni. Un ringraziamento a tutti gli atleti che hanno preso parte al circuito regionale CSI, a tutti i dirigenti e tecnici delle varie società, ai comitati organizzatori locali per la passione e l'impegno dimostrato ed a tutto lo staff della nostra Commissione Tecnica Regionale, prezioso collante e riferimento nelle varie iniziative proposte. Durante il mese di marzo oltre che predisporre i preparativi per la trasferta a Cesenatico sarà l'occasione per preparare il calendario delle prove regionali su pista e su strada di cui avremo modo di aggiornarvi in seguito. Nella speranza di poter riprendere le attività ufficiali ad oggi sospese per il coronavirus.

CORONAVIRUS,

LE

CINQUE

REGOLE

DA

SEGUIRE

SOLO

SE

È

NECESSARIO PORTARE I BIMBI DAL PEDIATRA

La Federazione Italiana Medici Pediatri suggerisce alcune regole fondamentali da rispettare, solo ed esclusivamente quando il medico, dopo consulto telefonico, stabilisce che l’incontro in studio sia da svolgersi Come stabilito dagli esperti del Ministero della Salute per gli ambulatori dei medici di base, anche per l’accesso agli studi dei pediatri occorre seguire alcune regole, nel caso si presenti la possibilità di portare i bambini dallo specialista. Di base, comunque, resta una regola valida per tutti: non accedere agli studi medici se si presentano solamente i sintomi tipici della sindrome influenzale. Il contatto telefonico Il primo step da seguire è quello di un contatto che deve avvenire via telefono con il pediatra. “Chiediamo alle famiglie di rispettare le indicazioni fornite nel corso del triage telefonico con il proprio pediatra di famiglia e, una volta giunti in ambulatorio, di collaborare attenendosi ad alcune semplici regole da adottare per evitare il contagio”, ha spiegato Paolo Biasci, presidente della Federazione Italiana Medici Pediatri. Le raccomandazioni principali rivolte ai genitori, riguardano alcune accortezze da mettere in campo per ridurre il contatto tra soggetti malati e sani: prima tra tutte, come detto, quella di non portare i bambini in studio o in pronto soccorso, soprattutto se affetti da comuni sintomi respiratori come tosse, raffreddore e febbre. LE CINQUE REGOLE DI BASE Qualora, secondo il parere del pediatra, si rendesse necessario l’incontro con i bambini, la Fimp suggerisce di rispettare alcune semplici regole. “Per contenere l’epidemia chiediamo di rispettare queste 5 semplici regole: non accedere all’ambulatorio senza aver prima concordato telefonicamente la visita; entrare in sala d’aspetto solo quando esce il paziente precedente; tenere in braccio il bambino se non è in grado di star seduto; controllare che il bambino tocchi meno possibile le attrezzature dello studio; in attesa della visita, far usare al piccolo un gioco o libro portato da casa e non permettergli di condividerlo con altri pazienti”, si legge nel comunicato della Federazione. Il motivo di tali precauzioni, spiega ancora Biasci, è dovuto al fatto che si sa ancora poco del coronavirus “e dobbiamo adottare tutte le misure precauzionali per evitare che i bambini risparmiati dalla malattia possano rappresentare il serbatoio di infezioni per genitori e nonni”, continua l’esperto. “Lo sforzo che tutti noi abbiamo messo in campo è eccezionale: siamo il primo riferimento territoriale delle famiglie italiane. Se l’obiettivo è la miglior riuscita delle misure di contenimento del virus, dobbiamo avere un ruolo cruciale nel coordinamento istituzionale. Per questo crediamo sia indispensabile il nostro coinvolgimento in tutti i tavoli decisionali”, ha poi aggiunto l’esperto

CONSIGLI AL MISTER AL TEMPO DEL CORONAVIRUS

In questi giorni di emergenza legata alla diffusione del coronavirus, dove anche lo sport è costretto a fermarsi, vogliamo condividere con voi la riflessione di don Alessio Albertini, assistente ecclesiastico nazionale del Centro Sportivo Italiano. Chissà quante volte alla nostra squadra durante una partita sono capitate occasioni da gol ma sono andate sprecate. Situazioni di gioco incredibili ma non sfruttate. Oggi tocca a te, caro mister, saper trasformare questa nuova e strana situazione in un’occasione. Sospese le partite, vietati gli allenamenti, tutti i giocatori a debita distanza e chissà fino a quando. Come hai sempre insegnato ai tuoi ragazzi è inutile lamentarsi piuttosto vedere l’occasione, afferrarla, capirne le possibilità e poi gettarsi nell’impresa. Vivi questo momento per allenarli a capire che … 1. A dispetto di quello che pensa qualcuno la salute delle persone viene prima di ogni attività sportiva. Lo sport è bello, è un’esperienza straordinaria, un’emozione unica ma deve salvaguardare l’integrità della persona, anzi deve irrobustirla e preservarla. Ci si ferma perché ci si può ammalare. 2. La grandezza di una squadra non sta solo nella classe dei suoi campioni ma nella capacità di tutti di difendere e proteggere il lato debole perché l’avversario non ne approfitti. Lo sport si ferma per evitare che i più deboli e indifesi, per chi è più a rischio di contagio venga difeso. Comunque sia la nostra squadra si chiama umanità e difendere anche solo una vita umana è il nostro grande impegno. 3. Il rispetto delle regole non è solo un bel enunciato che ci permette di giocare ma una verità che ci permette di convivere. Anche se le regole a volte ci infastidiscono, ci disturbano, ci vincolano sappiamo che l’unico modo perché il gioco si svolga è che noi le accettiamo. L’abbiamo sempre detto sul campo ma ora dobbiamo ricordarcelo davanti ai vincoli del Decreto Legge. 4. Questo è il momento per chiederti quanto conta la vita dei tuoi ragazzi, di ogni tuo ragazzo, al di dei loro muscoli, dei loro talenti e delle loro vittorie. Sono giorni per far sentire loro la tua vicinanza: un sms, una telefonata, una call… Anche se il campionato è fermo, la loro vita va avanti. Azeglio Vicini teneva sempre un quadernetto con i nomi dei suoi giocatori vicino al cuore. 5. Tante parole vengono sprecate in questi giorni per raccontare del contagio e forse anche per disseminare un po’ di rassegnazione. Cogli l’occasione per dire parole buone e raccontare storie di speranza. Ora che non si possono allenare i muscoli perché non allenare la testa e il cuore con la lettura di grandi campioni che hanno superato la disperazione della loro situazione: la nuotatrice siriana Yusra Madrini; la squadra di football dell’università Marshall; la lunga corsa del sudanese Lopez Lomong o di Samia Yusuf Omar di Mogadiscio. 6. Mentre tu e la tua squadra siete fermi per precauzione e incolumità della vita, tantissimi ragazzi nel mondo sono fermati dalle bombe, dal freddo e dalla fame. In tante zone del mondo qualcuno non può giocare perché deve continuamente scappare per trovare un rifugio sicuro. A volte in uno stadio. Per noi in questo mese vuoti per le porte chiuse ma in Grecia aperti per ospitare innumerevoli profughi, tanti bambini. Anche di loro dobbiamo ricordarci. 7. Queste giornate possono diventare anche l’occasione per restituire un po’ del tempo sottratto alla famiglia nelle tante giornate della stagione sportiva. Pomeriggi, sere, weekend Ora fermati, ascolta, condividi, dai il tempo, siediti sul divano, gustati la tavola. Anche la tua famiglia merita tutta la tua passione e il tuo affetto. Ricordalo anche ai tuoi ragazzi che la casa non è un albergo ma il luogo della bontà: dare e ricevere il bene. 8. Se non è possibile allenarci insieme al campo tuttavia è possibile non vivere da orsi in letargo. Muoversi non è proibito, anzi consigliato. Invia pure qualche esercizio da fare senza la pretesa del preparatore atletico ma con la fiducia del profeta che regala speranza: la partita non è finita, è solo rimandata. 9. Approfitta di questo stop per aggiornarti, per leggere, per studiare, per capire. Non solo la tecnica ma anche la pedagogia. I tuoi ragazzi hanno bisogno di allenatori che li sappiano guidare sul campo ma anche nel labirinto della vita. Quando tutto sarà finito ci sarà bisogno di bravi educatori capaci di infondere coraggio e fiducia, di stimolare la creatività e la collaborazione, di dare risposta al dove e perché. 10. I tuoi ragazzi ti guardano, ti credono, ti stimano e poi ti imitano e speriamo presto ti abbracciano